Padova, 10-12 settembre 2020.

Un week-end in una struttura alberghiera, affiancati da specialisti nel contrasto al gioco d’azzardo, per seguire un programma intensivo “a due”, recuperando l’intesa perduta tra puntate al Casinò e scommesse, slot machine e giochi virtuali, lotterie & C.: è la proposta che l’Ulss 6 Euganea e la Cooperativa Sociale Terr.A. lanciano alle coppie che “scricchiolano” a causa del demone del gioco patologico. Una vita d’uscita c’è, e verrà cercata insieme in una tre-giorni, da venerdì 11 a domenica 13 settembre, per ritrovare l’equilibrio personale e il feeling tra partner.

L’Ulss 6 Euganea, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Terr.A., organizza dunque questo appuntamento residenziale per persone che vogliano affrontare il problema del gioco d’azzardo con l’aiuto del proprio partner: un fine settimana da vivere in coppia, in una struttura alberghiera protetta, insieme alle altre coppie, condotto da educatori e psicologi esperti.

La proposta si colloca all’interno di una cornice più ampia designata dal Progetto Regionale “Cambio Gioco” e finanziato dal Ministero della Salute, che contempla, oltre ai tradizionali percorsi ambulatoriali, la sperimentazione di altre modalità innovative di trattamento del Disturbo da Gioco D’azzardo (Dga), riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e di fatto inserito, tra le dipendenze comportamentali. Durante il week-end, le coppie avranno la possibilità di mettere a fuoco come il gioco abbia danneggiato alcune dinamiche familiari rendendole di difficile gestione: la fiducia per esempio di fronte a quantità spesso ingenti di denaro perso e situazioni debitorie gravose; la menzogna quale caratteristica peculiare della persona con Dga e utilizzata per nascondere il proprio grado di coinvolgimento emotivo nel gioco e proteggere la propria immagine e reputazione. Si tratta di aiutare i due partner a ritrovare la propria intimità di vita, identificando attività condivise e di piacere da svolgere insieme, rafforzandone la motivazione e la qualità della relazione.

 

“La realizzazione del progetto destinato alle coppie si colloca temporalmente al termine di un periodo significativamente lungo in cui l’emergenza sanitaria ha determinato la chiusura dei punti gioco e l’impossibilità di fruire del gioco terrestre, palesando una momentanea – sottolinea il dr. Giancarlo Zecchinato, direttore del Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 6 Euganea – astensione dei giocatori e ripresentando il problema non appena è stata ripristinata la riapertura dei familiari punti gioco. Questa dipendenza rimane in buona parte sommersa e causa elevati livelli di conflittualità e sofferenza dentro il sistema familiare”.

Attualmente i pazienti con Dga in cura presso il Dipartimento delle Dipendenze dell’Ulss 6 Euganea sono circa 400, mentre si stima che il problema riguardi almeno 8 cittadini ogni mille adulti residenti tra Padova e provincia. “Nel 2019 il volume di denaro giocato dagli italiani è aumentato superando il muro dei 110 miliardi di euro, di cui un terzo nel gioco on-line. Un adulto su tre – continua il dr. Zecchinato – ha praticato gioco d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Nella provincia di Padova, nel 2019, i padovani hanno perso nel Gioco D’azzardo legale 247.822.673 mila euro. Questi numeri danno la misura di quanto questo fenomeno possa incidere nella quotidianità e nella qualità della vita di chi si trovi a gestire la voglia di giocare o di scommettere denaro in piccole o grandi cifre. Il week-end per coppie rappresenta una assoluta novità per il Veneto e ha pochi eguali in Italia, a testimonianza di come il nostro Dipartimento sappia coniugare innovazione e tradizione nella cura e nell’approccio alle dipendenze”.

L’adesione al programma è gratuita e si colloca all’interno di un percorso concordato con le équipe dell’ Ambulatorio per la Prevenzione e il Trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico, contattabile al numero verde dedicato 800 629 780 e all’indirizzo email infogioco@aulss6.veneto.it .

Gli incontri si svolgeranno nel rispetto di tutte le misure di sicurezza finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19.

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