Dubbi frequenti (FAQ)

A titolo esemplificativo, anche se non esaustivo, riportiamo alcuni dei dubbi che ci vengono sottoposti più frequentemente, al fine di spiegare l’applicazione delle condizioni economiche


  • Certificato medico e riammissione
    D1. Mio figlio è stato assente per malattia (diversa da Sars-Covid-19), è necessario per la riammissione a scuola, portare il certificato medico?

    R1. No, il certificato medico non è richiesto. E’ sufficiente compilare l’autodichiarazione messa a disposizione che attesti di aver consultato il medico curante e di essersi attenuti alle sue indicazioni per quanto riguarda la terapia ed il rientro a scuola, sottoscritta da parte di un genitore.


  • Tariffa di iscrizione

    D1.  Ho fatto l’iscrizione versando i 500,00 € (300,00 € per i fratelli), ma ora voglio rinunciare perché mio figlio è stato preso al nido comunale, oppure perché cambio casa e vado ad abitare troppo lontano, oppure perché i nonni lo possono tenere fino all’inizio del nuovo anno scolastico. Mi viene restituita la tariffa di iscrizione versata?

    R1.  No, la tariffa di iscrizione non viene restituita (nemmeno se il ritiro viene comunicato con anticipo), perché in questi casi il recesso non è imputabile alla Cooperativa. Resta l’invito a comunicare queste decisioni tempestivamente, per correttezza nei confronti di potenziali altri bambini che potrebbero fruire del posto lasciato libero.


  • Rimborsi
    D1.  Mio figlio è stato assente da lunedì 2 a venerdì 13 novembre 2020 e io lo avevo detto all’educatrice quando ero venuta a riprenderlo giovedì 29 ottobre. Cosa mi viene rimborsato nella fattura di dicembre 2020?

    R1.  Non viene applicato nessun rimborso, perché la comunicazione, pur avvenuta prima delle 9.00 del primo giorno di assenza (lunedì 2novembre), era stata fatta verbalmente e non tramite email o sms o whatsapp. Se, invece, la comunicazione dell’assenza (del suo inizio e della sua conclusione), fosse stata fatta con email o sms o whatsapp, nella fattura di dicembre 2020 verrebbero rimborsati, nella misura indicata alla sezione sui rimborsi della sezione “1. Tabelle delle tariffe”, i 5 giorni da lunedì 9 a venerdì 13, cioè dal sesto giorno consecutivo di assenza.


    D2.  In prossimità delle festività di Natale ci era stato chiesto di specificare quando nostro figlio sarebbe stato assente, e io ho comunicato tramite il modulo che i giorni sarebbero stati i giorni 30 e 31 dicembre, 4 e 5 gennaio; mio figlio è stato assente in tali giorni mentre negli altri di dicembre e gennaio ha frequentato regolarmente. Come mai in fattura non li trovo rimborsati?

    R2.  La richiesta di pianificazione delle assenze è finalizzata a poter gestire bene gli aspetti organizzativi, tra cui il principale è il riposo del personale. Per gli aspetti dei pagamenti si continua ad utilizzare la regola del “sesto giorno” come indicato alla sezione “5. Assenze, ritiri e rimborsi”. Tale informazione è riportata anche sul modulo di richiesta della presenza del bambino durante il periodo delle festività.


    D3.  Avete stabilito un calendario del servizio che prevede che in dicembre ci siano pochi giorni di servizio. Verremo rimborsati per tale minor servizio?

    R3.  Le tariffe di frequenza mensile sono fisse, indipendentemente dal numero di giorni di apertura del servizio nel singolo mese: non si paga di meno in mesi come dicembre o agosto, come non si paga di più nei mesi come ottobre o marzo che ha più giorni di servizio. Non incide sulla tariffa mensile nemmeno la presenza di giornate con orario limitato alle 16.30 o alle 13.30. Il calendario è pubblicato completo di tali indicazioni da subito proprio per permettere alle famiglie di essere consapevole delle giornate di chiusura o riduzione dell’orario.


    D4.  Mio figlio è malato da lunedì 5 ottobre 2020 e, pensando che fosse una cosa lieve, della durata di un paio di giorni, non avevo comunicato nulla, perché non avrei comunque avuto il rimborso dell’assenza per quei due giorni. Oggi è mercoledì 7 ottobre e mi rendo conto che l’assenza durerà ancora alcuni giorni. Se comunico oggi tramite sms l’assenza, come funzionerà il rimborso?

    R4.  I due giorni di assenza già fatti (lunedì 5 e martedì 6 ottobre) non vengono comunque considerati nel computo, in quanto non vi è stata tempestiva comunicazione precedente. Se l’sms arriva entro le 9.00 di mercoledì 7, il rimborso sarà per i giorni di assenza consecutivi a partire dal mercoledì 14 ottobre compreso (che è il sesto giorno di assenza dalla comunicazione). Se l’sms arriva mercoledì 7 ma dopo le 9.00, il rimborso sarà per i giorni di assenza consecutivi a partire dal giovedì 15 ottobre compreso (che è il sesto giorno di assenza dalla comunicazione, che si considera come arrivata entro le 9.00 di giovedì 8 ottobre), a condizione che venga notificato (via sms o mail o whatsapp) il ritorno al centro infanzia entro le ore 18 dell’ultimo giorno di assenza.


  • Fatture
    D1.  Come funziona l’emissione delle fatture elettroniche e i relativi pagamenti? Devo registrarmi sul portale dell’Agenzia delle Entrate? Posso pagare col POS?

    R1.  Come disposto dalla normativa che prevede l’uso della fattura elettronica anche ai privati cittadini, la fattura elettronica è un file .xml che la Cooperativa genera ad inizio mese e che viene messo a disposizione dei genitori dal Sistema di Interscambio nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate.
    Nel momento in cui viene emessa tale fattura in formato xml, il genitore riceve una email con una copia “di cortesia” in formato pdf della fattura elettronica e di una sua accompagnatoria. La fattura contiene i dati essenziali del servizio, tra cui il codice fiscale del bambino iscritto e il mese di riferimento; la accompagnatoria invece include il dettaglio degli importi dovuti: tariffa mensile, rimborsi, costi per ore aggiuntive, ritardi, attività integrative a pagamento. Ricevendo tale email, non serve quindi che il genitore si registri al portale dell’Agenzia delle Entrate per avere accesso a tali informazioni. Resta che nel suo cassetto fiscale presso il Sistema di Interscambio il genitore può trovare le fatture dei vari servizi a lui intestati, tra cui quelli della Cooperativa. In merito ai pagamenti, nella email di invio della fattura sono riportate le modalità possibili nel momento di emissione, che tipicamente includono l’uso del POS, della carta di credito e il bonifico. La fattura elettronica non introduce delle limitazioni in questo senso.

    ATTENZIONE: in questo periodo di Covid-19, non è possibile fare il pagamento tramite POS, ma solo con Bonifico o tramite Carta di credito (online)


  • Inserimento e ritiro
    D1.  Iscrivo mio figlio il 16 agosto 2020, dichiarando che sono interessato al tempo pieno (fascia oraria 7.30-16.30), ma vorrei che iniziasse da martedì 1 dicembre 2020. Come funzionano i pagamenti?

    R1.  La tariffa di iscrizione è di 500,00 € (300,00 € per i fratelli) e il suo versamento sancisce l’effettiva iscrizione. La risposta in merito alla fatturazione, in caso di inizio della frequenza dal 2 dicembre, è diversa a seconda che suo figlio sia un nuovo iscritto alle sezioni di asilo nido, sia un bambino che ha già frequentato durante l’anno scolastico 2019/2020 e rinnova l’scrizione alle sezioni nido, o sia iscritto alla sezione di scuola dell’infanzia:

    • asilo nido, nuovo iscritto – per i soli nuovi iscritti (bambini che non hanno già frequentato il servizio durante l’anno 2019/2020), in considerazione del ritardo nell’inizio della frequenza, la prima fattura sarà emessa al 16 ottobre 2020 (due mesi dopo l’iscrizione), con l’addebito della tariffa per mantenimento del posto vacante per il mezzo mese residuo sino al 31 ottobre (€ 50,00) e dovrà essere pagata entro 5 giorni. La successiva fattura sarà emessa all’inizio di novembre, con l’addebito della tariffa per mantenimento del posto vacante per l’intero mese di novembre (€ 100,00) e andrà pagata entro 5 giorni. Se effettivamente l’inserimento avviene dal mese di dicembre perché la Cooperativa comunica la possibilità di una data di inserimento in tale mese, in dicembre sarà fatturata la normale tariffa di frequenza per l’inserimento, come indicato alla sezione “7. Per il periodo di inserimento”. Se, al contrario, la prima data utile per l’inserimento, compatibile con la sua richiesta, proposta dalla Cooperativa è in gennaio, allora per il mese di dicembre non sarà dovuto nulla (non verrà emessa alcuna fattura) e nel mese di gennaio sarà fatturata la normale tariffa di frequenza per l’inserimento, come indicato alla sezione “7. Per il periodo di inserimento”.
    • asilo nido, rinnovo iscrizione o scuola infanzia – per i bambini dell’asilo nido che confermano l’scrizione per il nuovo anno scolastico (bambini che hanno già frequentato il servizio durante l’anno 2019/2020) e per i bambini iscritti alla sezione di scuola dell’infanzia non è possibile ritardare l’inizio della fatturazione della frequenza rispetto al momento dell’iscrizione, per cui la prima fattura verrà emessa con riferimento alla frequenza da martedì 1 settembre 2020 (inizio dell’anno scolastico) e dovrà essere pagata entro 5 giorni, anche se la frequenza effettiva avverrà dal 1 La successiva fattura sarà emessa all’inizio di ottobre, rimborserà i giorni di non frequenza di settembre secondo gli importi indicati nella tabella delle tariffe e andrà pagata entro 5 giorni; analogamente per le fatture di novembre e dicembre. Le fatture di ottobre, novembre e dicembre rimborseranno le giornate di assenza se essa è stata preventivamente comunicata tramite email o sms o whatsapp. Se l’assenza non sarà comunicata nelle modalità indicate, non si darà seguito al rimborso e dal 16 settembre l’assenza sarà considerata recesso, come indicato alla sezione “5. Assenze, ritiri e rimborsi”;

    il mancato pagamento di una delle fatture di frequenza comporta la cancellazione dell’iscrizione, con perdita del posto e la non restituzione dei 500,00 € (o 300,00 € per i fratelli) versati.


    D2.  Ho iscritto mio figlio al tempo pieno ed ho concordato con l’équipe che inizierà l’inserimento da lunedì 12 ottobre. Quanto pagherò per ottobre e novembre?

    R2.  Il costo per i mesi dipende dalla durata dell’inserimento:

    1. per l’asilo nido la fattura di ottobre viene emessa prima dell’inizio dell’inserimento e sarà di € 360 poiché i giorni di servizio tra il 12 e il 31 sono 15 e pertanto tra 13 e 18 giorni di servizio nel mese. Non verranno rimborsati eventuali giorni di assenza di ottobre. La fattura del mese di novembre, se l’inserimento si è concluso in ottobre, sarà di € 590 (tempo pieno) e verranno successivamente eventualmente rimborsati i giorni di assenza di novembre; se, sulla base di ciò che dice la coordinatrice, l’inserimento invece si prolunga anche in novembre, allora la fattura di novembre sarà di € 480 (oltre i 18 giorni di servizio nel mese) e non saranno rimborsate eventuali assenze di novembre, mentre la fattura di dicembre sarà di € 590 e verranno successivamente eventualmente rimborsati i giorni di assenza di dicembre.
    2. per un nuovo iscritto della scuola infanzia la fattura di ottobre viene emessa prima dell’inizio dell’inserimento e sarà di € 212 poiché i giorni di servizio tra il 12 e il 31 sono 15 e pertanto tra 13 e 18 giorni di servizio nel mese (72% di € 295). Non verranno rimborsati eventuali giorni di assenza di ottobre. La fattura del mese di novembre sarà di € 295 (tempo pieno) e verranno eventualmente rimborsati i giorni di assenza di novembre.

    D3.  Ritiro mio figlio dal 11 giugno 2021 (ultimo giorno in cui frequenterà) e l’ho comunicato con una email ad inizio maggio. Posto che è iscritto al tempo lungo fino alle 18.30, quanto e quando pagherò il mese di giugno?

    R3.  Il costo considera che dal 1 al 11 giugno ci sono 9 giorni di servizio utili (quindi si utilizza il 48% della tariffa mensile). La fattura di giugno viene emessa all’inizio di giugno e sarà di € 331 per l’asilo nido (€ 166 per l’infanzia), sarà l’ultima del servizio e non verranno rimborsati eventuali giorni di assenza di giugno


    D4. Per motivi famigliari, mio figlio, attualmente frequentante, sarà assente per alcuni mesi. Cosa devo comunicare? Conserva il posto al suo rientro? In tal caso, deve versare nuovamente la tariffa di iscrizione?

    R4. Le possibilità sono due:

    1. comunicare il recesso, tramite email o fax, 30 giorni prima dell’ultimo giorno di frequenza, interrompendo la fatturazione con l’ultimo giorno di frequenza. In tal caso, il bambino perde il diritto alla conservazione del posto e viene annullata anche l’iscrizione eventualmente già fatta per l’anno successivo, senza alcun rimborso. Per riprendere a frequentare il servizio, occorrerà poi seguire il normale iter di iscrizione previsto per i non frequentanti, versando nuovamente le tariffe di iscrizione previste (se del caso, anche quella eventualmente già versata per l’anno scolastico successivo, in quanto annullata con il recesso). Se, tuttavia, al momento della domanda di riattivazione o di iscrizione, non ci saranno più posti disponibili, non sarà possibile accogliere nuovamente il bambino. Se sono attivati i centri estivi e si vuole riprendere la frequenza nel periodo estivo, c’è la possibilità di iscrivere il bambino a tale servizio, procedendo poi con la normale iscrizione per il successivo anno scolastico secondo quanto sopra descritto, compatibilmente con i posti disponibili ed in base alla composizione della graduatoria;
    2. comunicare preventivamente, tramite email o sms o whatsapp, l’assenza e continuare a pagare le fatture, il cui importo sarà ridotto in considerazione del rimborso delle giornate di assenza secondo le normali modalità definite per il servizio (punto 5). In questo modo, si conserva il posto presso il centro infanzia.

    D5. Ogni tanto mi serve che mio figlio si fermi presso il servizio oltre le 16.30. Conviene iscriverlo a Tempo Lungo?

    R5. Le possibilità sono 2 e sta al genitore capire la convenienza nel suo caso:

    1. l’iscrizione a Tempo Lungo, che comporta, ogni mese, il versamento della quota maggiorata (€ 100,00 per il nido, € 50,00 per la scuola dell’infanzia);
    2. il pagamento delle ore aggiuntive (€ 12,00), per le giornate in cui il bambino si ferma oltre 16.30. Questa opzione conviene quando non è frequente la necessità di prolungare la permanenza oltre le 16.30.

    D6. Il mio orario di lavoro non è fisso e, settimanalmente, mi viene detto in che giorni mi devo fermare di pomeriggio, oltre le 16,30; in questi giorni, potrei tenere mio figlio a casa la mattina. Potete aiutarmi?

    R6. C’è la possibilità di concordare una frequenza “a turni”, che tenga conto della necessità di flessibilità della famiglia. Ad esempio, se si desidera poter portare il bambino alcune mattine e alcuni pomeriggi, in base ai turni lavorativi, è necessario comunicare per email preventivamente, ogni settimana, quali saranno i giorni in cui il bambino usufruirà dell’orario 13.00-18.30, in luogo dell’orario 7.30-13.30; in tal caso la tariffa di frequenza sarà quella relativa alla sola mattina e non ci saranno costi aggiuntivi per lo slittamento di orario nei giorni in cui il bambino resta a casa la mattina e viene di pomeriggio. E’ possibile concordare altre combinazioni degli orari standard (mattina-tempo pieno-tempo lungo), con la definizione di una tariffazione ad hoc.


  • Ritardi e addebiti
    D1. Purtroppo mi capita di arrivare spesso in ritardo, non entro le 9.00 come previsto dal regolamento. Ci sono conseguenze di tipo economico?

    R1. Sì, ogni 3 ritardi nell’arco di 30 giorni si applicherà un addebito di € 12,00; di conseguenza, se, ad esempio,  nell’arco di 30 giorni le capita di arrivare 10 volte in ritardo, le si applicherà un addebito di € 36,00. Non si aspetti però la segnalazione del ritardo nel momento in cui viene registrato: le educatrici devono prestare attenzione ai bambini e non ai genitori che arrivano in ritardo, che hanno tutti gli strumenti per esserne consapevoli. Pertanto le educatrici si limitano a registrare l’orario di arrivo o di uscita qualora sia oltre l’orario previsto.


    D2. Nell’ultima fattura mi sono trovato un addebito per ritardi reiterati rispetto all’orario di entrata/uscita in 3 giornate. Eppure una volta avevo segnalato che c’era un incidente e non dipendeva da me, una volta ero già dentro l’edificio alle 16.30 e la terza mi ero fermato a parlare col personale educativo. Capisco che non sia facile, ma potete essere un po’ meno fiscali ed avere un po’ di tolleranza?

    R2. Il ritardo si conta nel momento in cui si consegna o si riprende il bambino, non quando si entra nell’edificio o in giardino, ed è ininfluente la sua causa. L’addebito per i ritardi vuole essere un messaggio alla famiglia “per favore si organizzi meglio, senza costringere il servizio a cambiare la programmazione dei tempi delle attività e senza causare problemi di sicurezza”. Tale addebito ha una tolleranza: non viene applicato alla prima occasione, ma ogni 3 ritardi. Inoltre, se si ha necessità di parlare col personale per uno scambio che sia superiore al semplice e veloce “tutto bene” e non si vuole pagare il ritardo, si deve cercare una soluzione che non richieda che il figlio rimanga affidato al nostro personale oltre l’orario di uscita (ricordiamo, a questo proposito, la possibilità di richiedere un appuntamento via email, o di contattare il personale tra le 13.00 e le 14.30). Ricordiamo, infine, che quando si viene a prendere il bambino in ritardo, viene addebitata l’ora aggiuntiva e si incrementa il contatore dei ritardi.


    D3. Talvolta mia moglie ed io non ci coordiniamo bene nel rispetto dei tempi di pagamento delle fatture. Potete aiutarci in qualche modo?

    R3. La fattura viene inviata ad inizio mese con le indicazioni delle modalità di pagamento e della scadenza per il pagamento stesso. Il consiglio, per evitare dimenticanze, è di attivare l’addebito diretto (SDD) in modo che il pagamento venga eseguito direttamente dalla vostra banca. In mancanza di SDD, allo scadere dei 5 giorni previsti, laddove non ci risulti avvenuto il pagamento, verrà inviato un sms di sollecito ad entrambi i genitori. Ricordiamo che ogni 3 ritardi di pagamento nel corso di un anno scolastico verrà addebitato l’importo di € 12,00; inoltre, se il ritardo persiste, ci riserviamo di non accogliere il bambino presso il servizio fino al saldo dei sospesi e che in caso di ritardi molto consistenti si darà luogo al recesso dal servizio, con perdita del posto.


  • Uscita, uso giardino, prove evacuazione
    D1. All’uscita, mio figlio vorrebbe rimanere un po’ di tempo a giocare con i compagni nel giardino, è possibile?

    R1. No, come ricordato anche nel regolamento (art. 9 – Recupero del bambino al termine del servizio), una volta che avete preso in consegna il bambino, dovete limitare allo stretto necessario la permanenza nei locali o nel giardino per questioni di sicurezza e per limitare l’interferenza con le attività in corso presso il servizio. Anche la permanenza a giocare nel parcheggio all’esterno del Centro è vivamente sconsigliata, sia perché pericolosa per i bambini (a causa della circolazione delle auto, specie negli orari di uscita dal servizio), sia perché i bambini possono, senza che i genitori se ne accorgano, danneggiare involontariamente le auto in sosta mentre giocano.


    D2. Mentre giocava con i suoi compagni nel parcheggio, dopo l’uscita, mio figlio è stato spinto per terra e si è fatto male; non potreste intervenire in qualche modo per contenere i bambini più esuberanti?

    R2. Il personale del servizio non può rispondere di quello che fanno i bambini, o di quello che gli accade, dal momento in cui sono riconsegnati ai genitori o ai loro delegati, anche se questi rimangono dentro l’edificio, in giardino o nei suoi paraggi. Sono genitori e/o delegati a dover prestare attenzione a che i propri figli non si facciano male o non assumano comportamenti troppo esuberanti, rischiando di fare male ai compagni di gioco.


    D3. Ho saputo che ieri è stata fatta una prova di evacuazione ma noi genitori non eravamo stai avvisati. Potete farcelo sapere le prossime volte così organizziamo il vestiario in modo più adeguato? Potreste evitare di fare tali prove durante il periodo invernale quando i bambini si ammalano con più facilità?

    R3. Per garantire la sicurezza proprio dei bambini, oltre che del personale, vengono organizzate periodicamente delle prove di evacuazione, in cui si simula una emergenza (quale il terremoto, l’incendio, l’allagamento) e si attuano le procedure previste dal piano di evacuazione dell’edificio per essere allenati nel momento in cui dovesse avvenire un evento, e non trovarsi impreparati. Tali prove, che hanno una durata di 5 minuti (di cui non più di 2 all’aperto), avvengono anche di inverno ma è premura del personale di rinviarle nel caso le condizioni climatiche siano troppo avverse. La simulazione deve essere più veritiera possibile, quindi è proprio funzionale che i genitori non sappiano della prova, in modo che non facilitino le condizioni di simulazione che potrebbero capitare.